Entusiasmo ed interesse alla presentazione del nuovo saggio de Il Giglio
La verità su Ferdinando II fa tremare
i "padroni della memoria"
Folla alla presentazione di “Ferdinando II. La Patria delle due Sicilie”, di Gennaro De Crescenzo, il saggio pubblicato dall’Editoriale Il Giglio per le celebrazioni dei 150 anni della morte del Sovrano napoletano (22 maggio 1859).
Il volume è stato presentato il 27 novembre all’Hotel Oriente di Napoli nel corso di una serata alla quale ha partecipato S.A.I.R. Bertrand de Orleans e Bragança, Principe imperiale e discendente dell’ultimo Imperatore del Brasile, Dom Pedro II. Dom Bertrand è imparentato con la Casa Reale dei Borbone Due Sicilie, essendo nipote della Principessa Maria Pia di Borbone, nipote del Re Francesco II, ed è Balì di Gran Croce dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Il Principe, accompagnato dal responsabile dell’Ufficio italiano della Società di Difesa della Tradizione Famiglia Proprietà, Juan Miguel Montes, ha rivolto un breve indirizzo di saluto ai presenti, richiamando la missione che la Provvidenza assegna alla regalità.
Il presidente dell’Editoriale Il Giglio, Giuseppe Nuzzo, ha consegnato al Principe un giglino in oro simbolo dei Borbone e della casa editrice, il saggio su Ferdinando II ed una copia del cd dell’Inno del Re inciso da Nuove Armonie Ensemble diretto dal maestro Ida Tramontano.
Il saluto della Comunión Tradicionalista è stato portato dal dott. Guillermo Pérez, che ha ricordato “gli oltre 300 anni di storia in comune delle Due Sicilie e delle Spagne”.
A parlare del libro, dopo l’introduzione di Marina Carrese, del Giglio, sono stati il prof. Miguel Ayuso, dell’Università Comillas di Madrid, ed il vicepresidente del Centro culturale Lepanto, dott. Guido Vignelli.
Il prof. Ayuso ha illustrato il concetto di regalità, inquadrando la Monarchia come forma naturale di governo. Le società sono unioni di famiglie ed è giusto che al vertice ci sia una famiglia reale. Sotto questo profilo la Monarchia è specchio di un ordine superiore.
Il dottor Vignelli ha parlato dell’allarme ormai diffuso tra gli storici risorgimentali, laicisti ed anticattolici per il moltiplicarsi di saggi come quello di Gennaro De Crescenzo, siti Internet ed articoli di stampa. La fioritura di una nuova storiografia definita (impropriamente) revisionista, e di una pubblicistica di battaglia hanno rimesso in discussione le verità ufficiali della cultura dominante. “La guerra degli opuscoli è più profittevole dei grandi libri, che non si leggono - ha aggiunto, citando il Principe di Canosa - e i padroni della memoria storica si preoccupano”.
La serata si è aperta sulle note dell’Inno del Re, eseguito dal soprano Stefania Tedesco e dal maestro Ida Tramontano, applauditissimo.
Nella Sala Gigante dell’Hotel Oriente erano stati allestiti stands del Movimento Neoborbonico e della ditta Argenio, partner del Giglio.
Lo studioso e collezionista dott. Luigi Andreozzi, cavaliere costantiniano, ha curato l’esposizione di divise di soldati borbonici, e delle decorazioni degli Ordini militari e civili del Regno delle Due Sicilie.
Nicla Cesaro ha letto brani dal poema di Ferdinando Russo “’O Surdato ‘e Gaeta”, poi il soprano Stefania Tedesco, accompagnata dal maestro Ida Tramontano, ha cantato arie di Paisiello (“Nel cor più non mi sento”) e Mercadante (“La rosa”) e canzoni classiche napoletane.
A conclusione tutti in piedi per cantare insieme l’Inno del Re in un’atmosfera calda ed entusiasta.
Vedi le foto della manifestazione
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Entusiasmo ed interesse alla presentazione del nuovo saggio de Il Giglio
La verità su Ferdinando II fa tremare
i "padroni della memoria"
Folla alla presentazione di “Ferdinando II. La Patria delle due Sicilie”, di Gennaro De Crescenzo, il saggio pubblicato dall’Editoriale Il Giglio per le celebrazioni dei 150 anni della morte del Sovrano napoletano (22 maggio 1859).
Il volume è stato presentato il 27 novembre all’Hotel Oriente di Napoli nel corso di una serata alla quale ha partecipato S.A.I.R. Bertrand de Orleans e Bragança, Principe imperiale e discendente dell’ultimo Imperatore del Brasile, Dom Pedro II. Dom Bertrand è imparentato con la Casa Reale dei Borbone Due Sicilie, essendo nipote della Principessa Maria Pia di Borbone, nipote del Re Francesco II, ed è Balì di Gran Croce dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Il Principe, accompagnato dal responsabile dell’Ufficio italiano della Società di Difesa della Tradizione Famiglia Proprietà, Juan Miguel Montes, ha rivolto un breve indirizzo di saluto ai presenti, richiamando la missione che la Provvidenza assegna alla regalità.
Il presidente dell’Editoriale Il Giglio, Giuseppe Nuzzo, ha consegnato al Principe un giglino in oro simbolo dei Borbone e della casa editrice, il saggio su Ferdinando II ed una copia del cd dell’Inno del Re inciso da Nuove Armonie Ensemble diretto dal maestro Ida Tramontano.
Il saluto della Comunión Tradicionalista è stato portato dal dott. Guillermo Pérez, che ha ricordato “gli oltre 300 anni di storia in comune delle Due Sicilie e delle Spagne”.
A parlare del libro, dopo l’introduzione di Marina Carrese, del Giglio, sono stati il prof. Miguel Ayuso, dell’Università Comillas di Madrid, ed il vicepresidente del Centro culturale Lepanto, dott. Guido Vignelli.
Il prof. Ayuso ha illustrato il concetto di regalità, inquadrando la Monarchia come forma naturale di governo. Le società sono unioni di famiglie ed è giusto che al vertice ci sia una famiglia reale. Sotto questo profilo la Monarchia è specchio di un ordine superiore.
Il dottor Vignelli ha parlato dell’allarme ormai diffuso tra gli storici risorgimentali, laicisti ed anticattolici per il moltiplicarsi di saggi come quello di Gennaro De Crescenzo, siti Internet ed articoli di stampa. La fioritura di una nuova storiografia definita (impropriamente) revisionista, e di una pubblicistica di battaglia hanno rimesso in discussione le verità ufficiali della cultura dominante. “La guerra degli opuscoli è più profittevole dei grandi libri, che non si leggono - ha aggiunto, citando il Principe di Canosa - e i padroni della memoria storica si preoccupano”.
La serata si è aperta sulle note dell’Inno del Re, eseguito dal soprano Stefania Tedesco e dal maestro Ida Tramontano, applauditissimo.
Nella Sala Gigante dell’Hotel Oriente erano stati allestiti stands del Movimento Neoborbonico e della ditta Argenio, partner del Giglio.
Lo studioso e collezionista dott. Luigi Andreozzi, cavaliere costantiniano, ha curato l’esposizione di divise di soldati borbonici, e delle decorazioni degli Ordini militari e civili del Regno delle Due Sicilie.
Nicla Cesaro ha letto brani dal poema di Ferdinando Russo “’O Surdato ‘e Gaeta”, poi il soprano Stefania Tedesco, accompagnata dal maestro Ida Tramontano, ha cantato arie di Paisiello (“Nel cor più non mi sento”) e Mercadante (“La rosa”) e canzoni classiche napoletane.
A conclusione tutti in piedi per cantare insieme l’Inno del Re in un’atmosfera calda ed entusiasta.
Vedi le foto della manifestazione
