Fede e Dottrina


Fraternità CattolicaTradizioneUna Voce

La Messa di sempre

Vere dignum. La celebrazione della Messa tradizionale   A partire dal 14 settembre 2007, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, per ordine di S.S. Benedetto XVI, il contenuto della Lettera Apostolica Motu proprio data Summorum Pontificum è stato «considerato come “stabilito e decretato” e da osservare nonostante tutto ciò che possa esservi in contrario». La Santa Messa, dunque, può liberamente essere celebrata secondo il rito romano antico, conosciuto anche come rito tridentino, in latino, senza alcuna restrizione, con la semplice richiesta dei fedeli che lo desiderino.  Qualora i parroci non siano in grado di rispondere alla richiesta dei fedeli, devono rivolgersi al proprio Vescovo, il quale è tenuto a trovare il modo di superare gli eventuali ostacoli, anche chiedendo l’intervento della Congregazione Ecclesia Dei. Per celebrare l’importanza dell’evento, Fraternità Cattolica, in collaborazione con la sezione napoletana di Una Voce, associazione internazionale per la salvaguardia della …

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Benedetto_XVI
TradizioneUna Voce

Motu Proprio Summorum Pontificum

Il testo, secondo la traduzione in italiano del Vatican Information Service, della letterasull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma effettuata nel 1970.      Lettera Apostolica Motu proprio data SUMMORUM PONTIFICUM   I Sommi Pontefici fino ai nostri giorni ebbero costantemente cura che la Chiesa di Cristo offrisse alla Divina Maestà un culto degno, “a lode e gloria del Suo nome” ed “ad utilità di tutta la sua Santa Chiesa”. Da tempo immemorabile, come anche per l’avvenire, è necessario mantenere il principio secondo il quale “ogni Chiesa particolare deve concordare con la Chiesa universale, non solo quanto alla dottrina della fede e ai segni sacramentali, ma anche quanto agli usi universalmente accettati dalla ininterrotta tradizione apostolica, che devono essere osservati non solo per evitare errori, ma anche per trasmettere l’integrità della fede, perchè la legge della preghiera della Chiesa corrisponde …

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La letter "n" araba, usata per indicare i cristiani (Nazareni) dai fondamentalisti islamici dell'Isis
Fede e DottrinaIslam

Islam: religione, politica, ideologia?

Il testo è la trascrizione di un incontro tenuto il 3 giugno 2004, a Napoli, da un importante esponente della comunità cristiano maronita libanese con i membri e i simpatizzanti del Comitato per il Libano. L’autore vive in Libano ed è impegnato nella difesa della comunità cristiana dal processo di islamizzazione. Per ovvi motivi di prudenza, il suo nome è stato omesso. Cari Amici,l’analisi della questione mediorientale e del rapporto tra Islam e Occidente è cosa molto complessa e non è possibile riassumerla in poche parole. Mi limiterò a fare soltanto un brevissimo excursus che tratteggia alcuni elementi della problematica. La questione mediorientale Per parlare di quello che succede e di come si vive oggi in Medio Oriente dobbiamo tornare indietro nella storia di 1400 anni. Con la nascita dell’Islam è nata la “questione mediorientale” attuale. Prima del 600 d.C., il …

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ebrei
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La preghiera per gli Ebrei

In occasione della celebrazione dei riti del Triduo Pasquale 2008, sono state rinnovate le polemiche in merito alla “Preghiera per gli Ebrei” che viene recitata il Venerdì Santo.Da più parti, ma soprattutto da autorevoli esponenti delle Comunità Ebraiche, sono giunte vivaci reazioni e sono state sollevate critiche al testo che il Papa Benedetto XVI ha disposto per la celebrazione secondo il Messale Romano antico, in sostituzione di quello approvato nel 1962, che a sua volta aveva modificato quello previsto dall’Ordo Missae datato 1570.     Un po’ di storia Il testo dell’Orazione solenne del Venerdì Santo del Messale Tridentino promulgato da San Pio V nel 1570 era il seguente: «Oremus et pro perfidis Judaeis: Ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum ut et ipsi agnoscent Jesum Christum Dominum nostrum.»[«Preghiamo anche per gli infedeli Giudei perché Dio Nostro …

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Krancic
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La vignetta di Krancic

  Una vignetta di Alfio Krancic (Fiume, 1948), noto disegnatore satirico de Il Giornale, che sintetizza con un fulminante “prima e dopo” due rappresentazioni – e due concezioni – della Chiesa Cattolica, prima del Concilio Vaticano II e dopo gli effetti del cosiddetto “spirito del Concilio”.    Quando un’immagine vale più di un discorso!   Per gentile concessione dell’Autore.    L’immagine in pdf si può scaricare nella pagina del Download/Confroinformazione oppure cliccando qui  

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S_Alfonso
Tradizione

S. Alfonso Maria de’ Liguori

Santo napoletano per eccellenza, la cui devozione è diffusa in tutto il Sud, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori rappresenta nel più alto grado la spiritualità, la sensibilità, la profondità dell’identità religiosa e culturale delle popolazioni meridionali. Autore di un’imponente mole di opere teologiche, ascetiche e dogmatiche, Sant’Alfonso scrisse anche numerosi testi di preghiera che sono divenuti punto di riferimento assoluti per l’intera spiritualità cattolica. Ne mettiamo a disposizione dei nostri lettori alcuni tra i più noti, scaricabili in formato pdf, predisposti per essere stampati in forma di opuscolo, per renderne più facile l’uso.       Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696 – 1787) Alfonso Maria nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 settembre 1696.Primo degli otto figli della famiglia di Giuseppe de’ Liguori, nobile cavaliere del seggio di Portanuova ed ufficiale superiore della Marina militare, e di Anna Maria Caterina Cavalieri, …

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Sacra_Famiglia
Tradizione

Il mistero del Natale in S. Alfonso

Fede, ragione e sentimento nei canti natalizi della tradizione napoletana Il mistero del Natale svelato nei canti di sant’Alfonso Maria de’ Liguori Il segreto dell’apprezzamento che si è pro­lungato lungo l’arco di oltre due secoli per i canti natalizi alfonsiani trova probabilmente la sua ragione più profonda nella considerazione del primo biografo di sant’Alfonso, Antonio Maria Tannoia. Il quale scrisse di lui che «Alfonso predicava Cristo e non se stesso». Ora, la sua predicazione si esprime come è noto non solo attraverso le missioni popolari e degli esercizi spirituali, ma anche nelle forme dei trattati di teologia morale e di spiritualità, negli scritti di polemica nei confronti delle tesi illuministiche, e non ultimi, nei canti spirituali, scritti e musicati (o comunque adattati) direttamente dal fondatore dei Redentoristi. Se delle opere antilluministiche lo stesso biografo (e confratello) ha commentato che valsero …

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wbrandmuller
Fede e DottrinaIslam

Islam vs Cristianesimo

Uno dei luoghi comuni più diffusi dai media è che Islam e Cristianesimo abbiano molti aspetti in comune e ben poche differenze, essendo entrambe religioni monoteiste nate dalla comune radice biblica. Sottolineare le differenze tra cultura islamica e cultura occidentale, dunque, sarebbe un atteggiamento ottuso, che nasconderebbe spinte fondamentaliste degne dei peggiori Crociati. In realtà le cose non stanno affatto così: le differenze tra Islam e Cristianesimo sono molte e di assoluto rilievo, a partire dal piano teologico a finire al piano della vita pratica, individuale e sociale, come ci spiega monsignor Walter Brandmüller, presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, nella relazione tenuta al Convegno “Cristianesimo e Islam, ieri e oggi”, svolto a Roma il 13 dicembre 2005, presso la Pontificia Università Lateranense, nell’ambito delle celebrazioni per il quinto centenario della nascita di San Pio V. Il testo è stato diffuso …

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presepe
Tradizione

Il presepe napoletano

Il primo fu quello voluto da san Francesco. Di ritorno dalla Terra Santa, Francesco pensò di rappresentare la nascita di Gesù in Betlemme perché i fedeli, vedendo con gli occhi del corpo il Mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, si disponessero a vederlo anche con gli occhi del cuore. Ottenuta la licenza da papa Onorio III, il Santo chiese al cavaliere Giovanni Vellita di allestire, nel bosco intorno a Greccio, il primo presepe con Bambinello, mangiatoia, bue e asino. Era la notte di Natale del 1223: nasceva così quella che sarebbe divenuta una delle principali tradizioni della cristianità. Tradizione popolare, diffusa da principio grazie ai missionari francescani, divenuta presto comune espressione della spiritualità del Natale e nobilitata, in breve tempo, a vera e propria forma d’arte, tale da meritare l’interesse di artisti di varie epoche. Tradizione eminentemente cattolica, estesa a …

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Fede e DottrinaIslam

Libano 1/ Il paese dei cedri

Il Libano è un piccolo paese mediorientale (10.452 kmq) con una popolazione di circa 3,5 milioni di abitanti. Una storia lunga 14 secoli il Libano, infatti, è stata la terra dei Fenici e molte vicende bibliche si sono svolte nei suoi confini; è menzionato otre 60 volte nella Bibbia;è l’unico paese visitato da Gesù Cristo fuori della Palestina;nel suo territorio si trovano Cana, città del primo miracolo di Gesù, e il monte Hermon, probabilmente il monte Tabor della Trasfigurazione;il simbolo nazionale, il cedro, che compare anche nella bandiera, conosciuto con il nome di Arz el Rab (cedro di Dio), è l’unico albero che “Dio ha piantato con le sue mani”, secondo la tradizione biblica, dove è citato 103 volte. Prima del 1975, la maggioranza della popolazione era cristiana, ma in Libano hanno convissuto pacificamente e in perfetto equilibrio ben 18 comunità …

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