AMERICAN BEAUTY

filmambeautyregia di Sam Mendes

con Kevin Spacey e Annette Bengin

produzione DreamWorks – USA – 1999

vincitore di 7 premi oscar compreso quello come “miglior film”

Alla sua uscita nelle sale, il film fu considerato tra le più lucide ed esplicite analisi della società americana contemporanea ed occidentale in generale.

La trama ruota intorno alla famiglia Burnham, composta dal padre Lester, sua moglie Carolyn e la figlia adolescente Jane, tipica famiglia disfunzionale, i cui membri coabitano ma sono ogni giorno più lontani gli uni dagli altri, incapaci di comunicare di aiutarsi.

Lester è un uomo immaturo, in piena crisi di mezz’età, che rischia il licenziamento da un lavoro che svolge solo perché redditizio; sua moglie Carolyn è una donna divorata dall’ambizione; la figlia Jane è la tipica adolescente piena di rabbia verso tutti, dissociata dai genitori, che disprezza.

Ai Burnham, fa da contraltare la famiglia Fitts, composta da Frank, colonnello e padre ansioso e brutale; la moglie Barbara, in stato di totale subornazione; il figlio Ricky, fatto ricoverare dal padre in una casa di cura per malattie mentali, ragazzo intelligente e sensibile ma anche sotteraneamente ribelle, spacciatore di droga e cinico fino alla perversione, con l’hobby di riprendere con la videocamera ogni cosa.

La storia, in effetti, è imperniata sul precipitare degli eventi partendo dalle devastate premesse, fino alla morte violenta di Lester, svolgendo tutta la gamma dei non-sentimenti delle attuali correnti nichiliste.

Oltre ad esprimere contenuti per molti versi inaccettabili dal punto di vista morale, oltre a rappresentare droga e suicidio come salvifiche vie d’uscita dalla tragedia della quotidianità, il film veicola simboli e concetti esoterici che lo collocano immediatamente nel filone della cultura neo-gnostica

La relazione della prof. Antonella Grippo, esperta di esoterismo, tenuta a Napoli, il 6 marzo 2003, per Fraternità Cattolica, ne dà una lettura completa che chiarisce la direzione intrapresa dalla cultura cinematografica degli ultimi anni.

La relazione è disponibile gratuitamente alla pagina del Download/Controinformazione.