(Lettera Napoletana) Perché il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (Pd) ha voluto tenere per sé la delega alla Cultura? Lo si capisce chiaramente guardando le iniziative di cultura e spettacolo che il Comune di Napoli organizza.
L’ultima si terrà dal 28 luglio al 2 agosto, al Molo San Vincenzo del Porto di Napoli. Si chiama Al Faro Festival ed è stata presentata dallo stesso Manfredi alla stampa giovedì 23 luglio.
«Centrale in questa edizione – ha annunciato Manfredi – sarà il tema delle migrazioni e del mare, in prospettiva anche per l’avvicinamento progressivo all’America’s Cup 2027» (Il Mattino, 23.7.2026).
Non si capisce che cosa hanno a che fare il mare e le “migrazioni” con il programma, che prevedeun “monologo su Maradona” di Maurizio De Giovanni, un “racconto delle sirene” di Donatella Di Pietrantonio e unmonologo su San Gennarodi Roberto Saviano.
Per il sindaco si tratterebbe di “un prolungamento dei festeggiamenti per Napoli Millenaria”. Festeggiamenti, quelli per i 2500 anni della fondazione di Napoli, che in realtà non ci sono mai stati (Leggi: Napoli 2500 Celebrazioni finite …).
“Al Faro Festival” è il pretesto per chiamare a raccolta la cerchia di amici ed amici degli amici dell’inner circle del sindaco Pd, che ha annunciato la ricandidatura alle amministrative del prossimo anno.
Direttore artistico di Al Faro Festival è la giornalista milanese Laura Valente.È lei cheha diretto le mancate celebrazioni per i 2500 anni di Napoli, con uno stipendio di 99mila euro (la Repubblica-Napoli, 13.4.2025).
La rassegna sarà inaugurata dallo scrittore Maurizio De Giovanni, responsabile regionale della Cultura del Pd. Il testimonial dell’antimafia di professione Roberto Saviano presenterà un “San Gennaro lontano dagli stereotipi”. Saviano che, con il suo Gomorra, ispirato le omonime serie TV, ha dato un contributo fondamentale a innescare i processi di emulazione criminale tra i giovani emarginati delle periferie di Napoli. E poi, l’ex direttrice del Teatro Nuovo Igina Di Napoli, Peppe Barra, saldamente schierati nella sinistra teatrale, Anna Riccardi, altra componente della segreteria regionale del Pd. I soliti noti, padroni delle risorse pubbliche destinate alla cultura per un Festival tutto interno al Pd.
La cultura secondo Manfredi è uno strumento di organizzazione del consenso. Per un potere politico che “se la canta e se la suona”. (LN189/26)