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LE VERITA' DELLA STORIA

La sistematica distruzione della sua memoria storica è stata parte della conquista e colonizzazione del Sud. La rappresentazione deformata e caricaturale della cultura e dei costumi dei popoli meridionali aveva lo scopo di convincerli della propria arretratezza e subalternità. In queste pagine vengono riprodotte fonti storiche, argomenti e notizie utili a rettificare i tanti falsi storici, i miti propagandistici ed i luoghi comuni diffusi ancora oggi sul Regno delle Due Sicilie.

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Notizie

Memoria della presa di Roma - da Editoriale Il Giglio il 01/09/2010 - 19:11

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20 settembre 1870 - 20 settembre 2010

 

140° anniversario della difesa

della Città Santa a Porta Pia 

 

 

LUNEDI' 20 SETTEMBRE 2010

FIRENZE

CHIESA DI OGNISSANTI

Via Maso Finiguerra, 12

 

 

ore 16.00 - Convegno: Porta Pia: una breccia nella civiltà

 

ore 18.00 - S. Messa in rito romano antico a gloria di Dio, del suo servo il Beato Pio IX e degli eroici combattenti a Porta Pia, in difesa della civiltà cristiana contro l'invasione rivoluzionaria.

 

 

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento della Comunione tradizionale in memoria della difesa di Roma dall'invasione delle truppe italiane. 

 

Quindicimila eroici volontari, giovani e di nobili famiglie ma non solo, accorsero da tutti i paesi europei per combattere contro l'esercito italiano che, con l'occupazione di quel che restava dello Stato Pontifico e l'aggressione diretta alla Sede di Pietro, si preparava all'ultimo atto dell'unificazione militare della penisola.

 

La mattina del 20 settembre 1870, il generale Raffaele Cadorna diede ordine all'artiglieria di cannoneggiare le mura della Città Santa, aprendo una breccia di circa 30 metri sul lato destro della Porta Pia, che permise a due battaglioni, uno di bersaglieri e uno di fanteria, di penetrare all'interno. Per evitare una strage, il Papa aveva dato ordine di non opporre resistenza armata.

 

Si chiudeva in questo modo la storia più che millenaria dello Stato Pontificio. La cancellazione del "potere temporale" dei Papi era da sempre uno degli obiettivi principali dei rivoluzionari italiani, certi che spogliare la Chiesa delle ricchezze che ne garantivano autonomia e libertà l'avrebbe costretta sotto il loro giogo, impedendole di proclamare il vero e il giusto.

 

Così non è stato. Deo gratias.


Il fascicolo del Seminario di Fraternità Cattolica - da Editoriale Il Giglio il 30/05/2010 - 16:52

DISPONIBILE IL FASCICOLO COMPLETO DEL SEMINARIO 2010 DI FRATERNITA' CATTOLICA

 

La Contro - Rivoluzione in azione

 

 

Seminario_2010.jpg
In un percorso ormai quinquennale, il Seminario di Fraternità Cattolica ha esaminato le tappe storiche principali, dalle più remote alle più attuali, del processo rivoluzionario in atto da cinque secoli nella cultura e nella società occidentale, con l’unico obiettivo di cancellare l’ordine naturale inscritto nelle cose e nell’uomo al fine di costruire “un mondo e un uomo nuovi” (
Alle radici della nostra crisi, 2006).

Ha descritto il processo rivoluzionario che attaccò in particolar modo il Regno delle Due Sicilie, dai circoli illuministici del 1799 fino alla tragica conclusione del 1861 (Le Due Sicilie tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, 2007).

 

Ha indicato le caratteristiche dell’attuale fase della Rivoluzione, con la sua “pedagogia della dissoluzione” che sta producendo effetti profondi che conducono al pensiero debole, all’evanescenza dei rapporti interpersonali, alla sovrapposizione tra vita virtuale e vita reale (La Rivoluzione dopo il marxismo, 2008).

 

Ha poi affrontato il grande tema della Contro-Rivoluzione attraverso il pensiero di alcune delle figure più eminenti degli ultimi tre secoli, che ne hanno definito le caratteristiche: essa «non è una rivoluzione di senso contrario ma il contrario della Rivoluzione» e «non è una semplice retrospettiva dei danni causati dalla Rivoluzione nel passato, ma uno sforzo per sbarrarle la strada nel presente» (La Contro-Rivoluzione, 2009).

 

Nel 2010, il Seminario è stato dedicato all'Azione Contro-rivoluzionaria.

 

Chi è il contro-rivoluzionario, come combatte, quali armi deve usare per opporsi e contrastare l’intossicazione che corrode dall’interno la cultura e la società, quali sono le tecniche che l’avversario utilizza e che il contro-rivoluzionario deve conoscere per difendersi e per contrattaccare.

 

Qual è, infine, l’abito mentale e spirituale che il contro-rivoluzionario deve indossare per combattere la battaglia delle idee, la sua buona battaglia.

 

I testi dei Seminari tenuti da 2006 al 2009 sono disponibili alla pagina del Download e possono essere richiesti in fascicoli rilegati.

 

 

 

 

richiedi il fascicolo La Contro-Rivoluzione in azione

 

 

cliccando qui

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(€ 5,00 per i Soci Il Giglio)

 

 

La Contro-Rivoluzione in azione

 

fascicolo rilegato (35 pagine)

 

Indice

Come combatte il contro-rivoluzionario

La battaglia delle idee: animazione e propaganda

Militanza contro-rivoluzionaria e nuovi mass-media

Il militante nella “civiltà dell’immagine”

L’aggressione mediatico-culturale e la tenuta psicologica

Plinio Corrêa de Oliveira, la militanza modello TFP


Uno stand de Il Giglio a Madrid - da Editoriale Il Giglio il 13/04/2010 - 21:26

IL NEMICO LIBERALE

 

convegno della Ciudad Católica

 

 

 

Madrid_10_00.jpg

La Ciudad Católica ha riunito un pubblico numeroso e qualificato nel salone dell’Università Antonio de Nebrija, a Madrid, per il proprio convegno annuale dedicato al tema “Cattolicismo e liberalismo oggi” ed organizzato in collaborazione con il Consiglio di studi ispanici “Filippo II”.

 

Otto relazioni di studiosi europei, nordamericani e sud-americani hanno messo a fuoco la matrice filosofica del liberalismo e la sua inconciliabilità con la dottrina cattolica.

Tra gli intervenuti il prof. John Rao, di origine napoletana, docente alla Saint John University di New York, il direttore della rivista Catholica, Bernard Dumont, il prof. Julio Alvear, dell’Università di Santiago del Cile, il prof. Danilo Castellano, dell’Università di Udine.

 

I lavori si sono svolti in due sessioni intense e partecipate davanti ad una platea di studenti universitari e di esponenti della cultura e dell’associazionismo. Tra essi Estanislao Cantero, redattore della prestigiosa rivista Verbo, la professoressa Consuelo Martínez Sicluna, dell’Università Complutense di Madrid, lo storico Andrés Gambra,  il direttore di Agencia Faro Luis Infante, il blogger Francisco José Fernandez de la Cigoña, il vicepresidente del Centro Culturale Lepanto, Guido Vignelli.

Presente una delegazione dei giovani  della Comunión Tradicionalista con Guillermo Pérez Galicia.

 

Le conclusioni sono toccate al prof. Miguel Ayuso, dell’Università Comillas di Madrid, direttore scientifico del Consiglio di Studi ispanici “Filippo II”.

 “Il liberalismo, tentazione e seduzione permanente – ha detto il prof. Ayuso – resta un nemico della fede cattolica e l’anticomunismo, pur legittimo ed obbligatorio negli ultimi decenni, ha avuto l’effetto di occultare il principio dal quale esso si origina. Resta valido, ed anzi ci sorprende per la forza con cui ha saputo denunciare il liberalismo, oggi che abbiamo perso quello che Donoso Cortés chiamava ‘il gusto austero della verità’, il magistero della Chiesa sull’argomento, che è una denuncia del mondo moderno”.

 

Il Giglio ha partecipato con una propria delegazione e con uno stand al convegno della Ciudad Católica. Libri, cd ed oggettistica sul Regno delle Due Sicilie hanno suscitato molto interesse tra i presenti.

 

 

Vedi le foto del Convegno


Presentato a Nola il saggio di De Crescenzo - da Editoriale Il Giglio il 18/03/2010 - 22:22

FERDINANDO II, LA PATRIA DELLE DUE SICILIE PRESENTATO A NOLA

 

Serata con l'Autore e le Associazioni alla Libreria Guida

 

 

 

Nola_2010_0.jpg
Ferdinando II. La Patria delle Due Sicilie” (Editoriale Il Giglio) è stato presentato il 17 marzo nella libreria Guida di Nola nel corso di una serata con la partecipazione dell’autore, Gennaro De Crescenzo, di Marina Carrese, dell’Editoriale Il Giglio, e di Antonio De Stefano, del Movimento Neoborbonico.

 

La serata - inserita dalla libreria Guida negli “Incontri d’autore 2010” – è stata condotta dal giornalista Angelo Amato De Serpis, con gli interventi di Gesualdo Marotta, dell’Associazione “Nola 13 giugno 1799”, e del prof. Vincenzo Gulì, del Movimento Neoborbonico.

 

In sala un pubblico composto da esponenti dell’associazionismo e della cultura nolana.

 

Questo saggio sul regno di Ferdinando II è la scoperta di un’altra storia – ha detto Marina Carrese – e questo libro consente di ricostruire un quadro dettagliato.  La morte del penultimo Re delle Due Sicilie fu probabilmente – come dimostrano i documenti pubblicati da De Crescenzo – un regicidio differito nel tempo mediante avvelenamento, ed ha cambiato la storia del Sud. Dopo la  morte di Ferdinando II  il liberalismo ha potuto sfruttare la forza lavoro meridionale incentivando l’emigrazione nelle Americhe per favorire l’afflusso di valuta nelle casse dissanguate del Piemonte”.

 

Una ricerca del Cnr di Napoli del 2007 – ha detto Gennaro De Crescenzo – ha confermato che nel 1861 il reddito del Regno delle Due Sicilie era pari o superiore a quello degli altri Stati italiani. Il percorso di progresso del Regno sotto la guida di Re Ferdinando II fu interrotto bruscamente, ed il prezzo pagato fu altissimo, con 5 milioni di emigrati meridionali dal 1870 al 1913”.  

 

Ferdinando II serve ancora oggi al Sud, per recuperare l’orgoglio e fare da modello, con la sua napoletanità autentica, a classi dirigenti prive di orgoglio e di radici, e per recuperare primati come l’assegno di disoccupazione, le Comprese realizzate a Battipaglia, vere New Town ante litteram, il sistema ancora insuperato dei canali dei Regi Lagni, la prima legge dei valorizzazione dei Beni culturali (1839), l’idea di valorizzare la Napoli sotterranea per la circolazione con i tunnel carrozzabili. Il prezzo pagato dal Regno delle Due Sicilie alla repressione piemontese fu altissimo. Solo a Napoli il 6 settembre 1860, cioè un giorno prima dell’entrata di Garibaldi, si contavano 1100 detenuti nelle carceri. Il 30 settembre c’erano 18.400 detenuti”.

 

 A conclusione della serata Nicla Cesaro ha recitato in un’atmosfera commossa brani dal poema ‘O Surdato ‘e Gaeta, di Ferdinando Russo.

 

 

Vedi le foto della presentazione


Nel 149° anniversario - da Editoriale Il Giglio il 14/03/2010 - 23:54

A MESSINA, RICORDANDO GLI EROI DELLA CITTADELLA

 

MESSA, CONVEGNO, E FIORI SUL BASTIONE DI S. STEFANO

 

 

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Una Messa, un convegno e la deposizione di fiori sul Bastione di Santo Stefano hanno ricordato gli eroi protagonisti della difesa della Cittadella di Messina (27 luglio 1860-13 marzo 1861).

 

I due giorni delle celebrazioni, nel 149° anniversario, hanno avuto inizio venerdì 12 marzo con un convegno nella Chiesa di S. Maria Alemanna,  presieduto dallo storico Franz Riccobono.

 

Tra i relatori il prof. Saverio Ponz de Leon, presidente dell’Associazione “Generale Fergola”, Salvatore Serio e Vincenzo Gulì, del Movimento Neoborbonico, Antonio Di Janni, in rappresentanza dell’Ordine Costantiniano di Sam Giorgio, Valentino Romano, vicepresidente del Centro Studi sul Brigantaggio. Folta la partecipazione, con la presenza di legittimisti ed esponenti dell’associazionismo e della cultura di Messina, nonostante il maltempo abbattutosi sulla città.

 

La mattina del 13 marzo una Messa in suffragio dei caduti della Real Cittadella è stata celebrata nella centralissima Chiesa di Santa Caterina da Mons. Mario Di Pietro, canonico della Cattedrale di Messina, che ha ricordato all’omelia di “l’esempio di onore, costanza, dedizione” dei generosi soldati delle Due Sicilie.

 

Più tardi, sui resti del Bastione Santo Stefano di quella che fu la Real Cittadella, sotto una pioggia battente, lo storico Franz Riccobono ha ricordato con poche e toccanti parole i giorni dell’assedio, il coraggio dei difensori agli ordini del generale Gennaro Fergola e la ferocia degli invasori agli ordini del generale piemontese Enrico Cialdini.

 

Secondo una relazione del brigadiere generale Nicola De Martino di Montegiordano, uno dei difensori, per ottenere la resa a discrezione dei soldati napoletani dopo il loro rifiuto i piemontesi esplosero in cinque ore circa 12 mila colpi di cannone contro la fortezza. Uno degli esempi della guerra di distruzione rivoluzionaria che fu combattuta contro il Regno delle Due Sicilie.  

 

 

Vedi le foto della manifestazione


Quaresima 2010 - da Editoriale Il Giglio il 12/03/2010 - 20:41

Chiesa_SFerdinando.jpg

Chiesa di San Ferdinando

Napoli, Piazza S. Ferdinando (Trieste e Trento)

 

 

 

 

ore 18.30, 26 marzo 2010

 

Venerdì di Passione

 

 

 

STABAT MATER

 

 

 

per soli Coro e Orchestra

 

 

dirige il M° Armando Valentino

 

 

 

INGRESSO LIBERO


Presentazione a Nola - da Editoriale Il Giglio il 12/03/2010 - 20:11

Ferdinando_copertina.jpg

Nell’ambito della rassegna Incontri d’Autore 2010

 

 

Libreria Guida Nola

Vicolo Duomo, 19 - Nola (Na)

 

 

Mercoledì 17 Marzo 2010, ore 18.00

 

 

presentazione del saggio

 

di Gennaro De Crescenzo

 

Ferdinando II di Borbone

La patria delle Due Sicilie
Editoriale Il Giglio, 2009

 

 

 

 

 

 

 

in collaborazione con

 

As. Cult. Movimento Neoborbonico Delegazione Di Nola          As. Meridies

 

As. Il Segnalibro                 Ass. Cult. “Nola 13 Giugno 1799”              Editoriale Il Giglio

 

 

Introducono

Antonio De Stefano (Mov. Neoborbonico di Nola)
Gesualdo Marotta (Ass. Nola 13 Giugno 1799)

Intervengono

Maria Grazia De Lucia (Assessore Beni Culturali Comune di Nola)
Marina Carrese (Editoriale Il Giglio)
Vincenzo Gulì (Vicepresidente Mov. Neoborbonico)
Angelo Amato de Serpis (Giornalista)
Gennaro De Crescenzo (presidente Movimento Neoborbonico e Autore del libro)

 

Nicla Cesaro

legge brani da ’O Surdato ‘e Gaeta

di Ferdinando Russo

 


Diffuso il programma di Messina 2010 - da Editoriale Il Giglio il 05/03/2010 - 19:55

CittadellaMessina.jpg

149° Anniversario dell’eroica difesa

della Real Cittadella di Messina

12 - 13 - 14 marzo 2010   

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 12 Marzo

 

ore 18.00, Chiesa di S. Maria Alemanna

presentazione del libro di Vincenzo Gulì

Luigi Alonzi detto Chiavone

 

Intervengono:

Bruno De Martino di Montegiordano

Saverio Ponz de Leon, Presidente Ass. Generale Fergola

Franz Riccobono, Presidente Ass. Amici del Museo

Valentino Romano, responsabile Commissione Studi dei Comitati delle Due Sicilie

Salvatore Serio, Associazione Culturale Neoborbonica Delegazione di Messina

Sarà presente l’Autore

 

 

Sabato 13 Marzo

 

ore 10.30 Chiesa di S. Caterina

Santa Messa in suffragio dei Caduti della Real Cittadella presieduta da Mons. Mario Di Pietro

ore 11.30 Piazza Cavallotti

deposizione di un omaggio floreale presso il monumento a Carlo di Borbone

ore 12.00 Bastione Santo Stefano della Real Cittadella

Commemorazione dei fatti d’arme e deposizione di corona d’alloro

ore 12.30

deposizione di un omaggio floreale presso il monumento a Ferdinando II di Borbone

 

 

Domenica 14 Marzo

 

ore 11.00 Chiesa di Santa Maria Alemanna

Incontro-Concerto

La Real Cittadella di Messina dal 1861 ad oggi

a cura del Circolo del Buongoverno della Provincia di Messina

- da Editoriale Il Giglio il 01/12/2009 - 19:14

Entusiasmo ed interesse alla presentazione del nuovo saggio de Il Giglio

 

La verità su Ferdinando II fa tremare

i "padroni della memoria"

 

 

 

27_11_09_00.jpg

Folla alla presentazione di “Ferdinando II.  La Patria delle due Sicilie”, di Gennaro De Crescenzo, il saggio pubblicato dall’Editoriale Il Giglio per le celebrazioni dei 150 anni della morte del Sovrano napoletano (22 maggio 1859).

 

Il volume è stato presentato il 27 novembre all’Hotel Oriente di Napoli nel corso di una serata alla quale ha partecipato S.A.I.R. Bertrand de Orleans e Bragança, Principe imperiale e discendente dell’ultimo Imperatore del Brasile, Dom Pedro II. Dom Bertrand è imparentato con la Casa Reale dei Borbone Due Sicilie, essendo nipote della Principessa Maria Pia di Borbone, nipote del Re Francesco II, ed è Balì di Gran Croce dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Il Principe, accompagnato dal responsabile dell’Ufficio italiano della Società di Difesa della Tradizione Famiglia Proprietà, Juan Miguel Montes, ha rivolto un breve indirizzo di saluto ai presenti, richiamando la missione che la Provvidenza assegna alla regalità.

 

Il presidente dell’Editoriale Il Giglio, Giuseppe Nuzzo, ha consegnato al Principe un giglino in oro simbolo dei Borbone e della casa editrice, il saggio su Ferdinando II ed una copia del cd dell’Inno del Re inciso da Nuove Armonie Ensemble diretto dal maestro Ida Tramontano.

 

Il saluto della Comunión Tradicionalista è stato portato dal dott. Guillermo Pérez, che ha ricordato “gli oltre 300 anni di storia in comune delle Due Sicilie e delle Spagne”.

 

A parlare del libro, dopo l’introduzione di Marina Carrese, del Giglio, sono stati il prof. Miguel Ayuso, dell’Università Comillas di Madrid, ed il vicepresidente del Centro culturale Lepanto, dott. Guido Vignelli.

 

Il prof. Ayuso ha illustrato il concetto di regalità, inquadrando la Monarchia come forma naturale di governo. Le società sono unioni di famiglie ed è giusto che al vertice ci sia una famiglia reale. Sotto questo profilo la Monarchia è specchio di un ordine superiore.

 

Il dottor Vignelli ha parlato dell’allarme ormai diffuso tra gli storici risorgimentali, laicisti ed anticattolici per il moltiplicarsi di saggi come quello di Gennaro De Crescenzo, siti Internet ed articoli di stampa. La fioritura di una nuova storiografia definita (impropriamente) revisionista, e di una pubblicistica di battaglia hanno rimesso in discussione le verità ufficiali della cultura dominante. “La guerra degli opuscoli è più profittevole dei grandi libri, che non si leggono - ha aggiunto, citando il Principe di Canosa - e i padroni della memoria storica si preoccupano”.

 

La serata si è aperta sulle note dell’Inno del Re, eseguito dal soprano Stefania Tedesco e dal maestro Ida Tramontano, applauditissimo.

 

Nella Sala Gigante dell’Hotel Oriente erano stati allestiti stands del Movimento Neoborbonico e della ditta Argenio, partner del Giglio.

Lo studioso e collezionista dott. Luigi Andreozzi, cavaliere costantiniano, ha curato l’esposizione di divise di soldati borbonici, e delle decorazioni degli Ordini militari e civili del Regno delle Due Sicilie.

 

Nicla Cesaro ha letto brani dal poema di Ferdinando Russo “’O Surdato ‘e Gaeta”, poi il soprano Stefania Tedesco, accompagnata dal maestro Ida Tramontano, ha cantato arie di Paisiello (“Nel cor più non mi sento”) e Mercadante (“La rosa”) e canzoni classiche napoletane.

 

A conclusione tutti in piedi per cantare insieme l’Inno del Re in un’atmosfera calda ed entusiasta.

 

 

Vedi le foto della manifestazione


Pubblicato il calendario 2010 - da Editoriale Il Giglio il 18/11/2009 - 20:26

1860 - 2010

 

150 anni dalla fine del Regno delle Due Sicilie

 

 

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“Fra i doveri prescritti ai re, quelli dei giorni di sventura sono i più grandiosi e solenni, ed io intendo di compierli con rassegnazione scevra di debolezza, con animo sereno e fiducioso, quale si addice al discendente di tanti monarchi. A tale uopo rivolgo ancora una volta l mia voce al popolo di questa metropoli, da cui ora debbo allontanarmi con dolore. Una guerra ingiusta e contro la ragione delle genti ha invaso i miei Stati, nonostante ch'io fossi in pace con tutte le potenze europee.”

 

La sesta edizione del calendario borbonico è dedicata all'ultimo anno del Regno, con i proclami di Francesco II da Napoli e da Gaeta, la cronologia degli avvenimenti principali, l'elenco delle date significative, le immagini della Famiglia reale e in copertina la cartina delle Due Sicilie.

 

 

cartoncino patinato

 

cm 22x30

 

12 pagine a colori

 

cordoncino dorato

 

 

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