«Sul vespro s’alzò la bandiera de’ tre colori ai castelli; e al vedere quel vessillo che sempre tra noi fu principio di sangue, ogni onesto ebbe un batticuore. Incontanente va in strada bieca turba, sozza, proterva, un vociferare sinistro, minaccioso, foriero di subiti guai: ecco la più vile gente del mondo, alleata del Garibaldi e di Vittorio, cominciare la lunga serie d’assassinii impuniti, di rapine premiate d’immoralità e irreligione laudate e pagate: principia il regno de’ Camorristi.»

Giacinto de’ Sivo, Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861

 

17 marzo 2011
150 anni di unità: niente da festeggiare!

 

L’Editoriale Il Giglio vi invita a:

– pregare per i difensori della Patria delle Due Sicilie caduti sul Volturno, a Gaeta, a Messina, a Civitella del Tronto. Per i soldati napoletani deportati a Fenestrelle e nelle altre prigioni e campi di raccolta. Di loro non c’è memoria. Per loro, spesso, non c’è stata una tomba;

– ricordare le vittime di una guerra di conquista, classificati come briganti, fucilati a centinaia di migliaia, costretti ad emigrare a milioni;

– onorare i generosi volontari accorsi da tutta Europa per difendere il Papa e Re Francesco II anche quando la speranza era perduta;

– conoscere, studiare e diffondere la nostra vera storia, a ricostruire la nostra memoria come base per il nostro riscatto;

– sostenere quelli che si battono senza interessi personali, liberi dai condizionamenti della politica e della finanza, per far vivere e trasmettere alle generazioni future i principi, le idee ed i valori che fecero grande il Regno delle Due Sicilie.

 

Regno Due Sicilie

 

 

1137 – 2011

874° anniversario dell’unità del Sud

una storia, una patria