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Il Portogallo di fronte alla Rivoluzione «La società portoghese si allontanò dalle antiche norme che la reggevano, ben coerenti con il diritto naturale. E la tragedia più grande è che il male attraversa le frontiere. Oggi il mondo si nutre dell’illusione che il comunismo - la conclusione più logica del processo liberale – sia definitivamente sepolto. E non si accorge che quel comunismo, bersaglio di avidi finanzieri e così temuto da una borghesia sempre desiderosa di calma e tranquillità, è stato sepolto nelle sembianze di un manichino che raffigura quel modello di comunismo che si dà per morto e sepolto. Questa messa in scena viene rappresentata ripetendo formule che altro non sono, in realtà, che l’esaltazione dei sofismi dai quale nacque il preteso defunto. E tagliare il ramo lasciando nel suolo le radici dell’albero è una semplice potatura della pianta, che alla fine la rinvigorisce. Il cammino della storia è un percorso lungo. Ma l’uomo, con la sua limitata capacità di comprensione, tende ad assolutizzare il presente ed a concentrarvisi senza osservare progressi e cadute del passato. Trascurando il dato reale degli sconvolgimenti del passato non riesce ad intuire il futuro con quella approssimazione minima che è dovuta alla incertezza che accompagna tutto quanto è contingente, e soprattutto alla volontà di Dio dal quale dipende la decisione ultima su tutto ciò che avviene.» L’articolo di Joaquim Maria Cymbron, animatore del Movimento Legitimista Portugues, dal titolo originale Liberdade revolucionaria e a situaçao de Portugal, (traduzione e titolo della redazione), traccia un excursus della crisi sociale e politica del Portogallo e indica la via del riscatto per la grande Nazione lusitana. Vai al testo --> Download/Documenti di storia/Il Portogallo di fronte alla Rivoluzione
Data creazione : 24/01/2008 - 14:55
Ultima modifica : 03/01/2009 - 17:37
Categoria : Dottrina politica
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