...... L'ultimo de Il Giglio ......

 

cop_Considerazioni_50.jpg

 

Joseph de Maistre

Considerazioni sulla Francia

 

...........................................

 

La nostra identità

 

in una preghiera

 

in uno spillo

 

in un inno

 

 

stemmino_an.gif

 

banner_socio.gif

 

Libri e gadgets
+ Collana Contro-rivoluzione
+ Collana Le Sensiglie
+ Collana Musica nostra
+ Collana Saggi
+ Collana Storia in CD Rom
+ Collana Testi
+ Da indossare
+ Film in Dvd
+ Gadgets
+ L'Alfiere
+ La biblioteca
+ Libri rari o esauriti
+ Opuscoli de Il Giglio
Battaglia delle idee
+ Battaglia delle idee
+ Comitato Verità Storica
+ Comitato per il Libano
+ Cultura Cattolica
 -  Difesa della Vita
+ Dottrina politica
+ Evoluzionismo
+ Film (s)consigliati
+ Lettera Napoletana
+ Letture consigliate
+ Pagine scelte
+ Religione
+ Storia
+ Storia delle Due Sicilie
+ Verso il 2011
Ma quali fratelli d'Italia ...

 

Inno_Re.jpg

 

Finalmente la nuova,

esclusiva esecuzione

dell'Inno delle Due Sicilie

ascolta un brano

 

L'Inno adesso c'è:

non te lo perdere!

.....................................

 

LE VERITA' DELLA STORIA

La sistematica distruzione della sua memoria storica è stata parte della conquista e colonizzazione del Sud. La rappresentazione deformata e caricaturale della cultura e dei costumi dei popoli meridionali aveva lo scopo di convincerli della propria arretratezza e subalternità. In queste pagine vengono riprodotte fonti storiche, argomenti e notizie utili a rettificare i tanti falsi storici, i miti propagandistici ed i luoghi comuni diffusi ancora oggi sul Regno delle Due Sicilie.

Facite ammuina

Fenestrelle

L'Esercito di Franceschiello - 1

L'Esercito di Franceschiello - 2

Inno delle Due Sicilie

La repubblica partenopea

Garibaldi - 1

Garibaldi - 2

Garibaldi e la "spedizione dei Mille"

Il governo "negazione di Dio"

Un primato medico sconosciuto

La leggenda della Pizza Margherita

.....................................

 

testatina_LN.jpg

 

periodico d'informazione online

dell'Editoriale Il Giglio

ISCRIVITI!

..... Lettera napoletana .....
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, puoi iscriverti alla nostra Newsletter.
Iscriviti
Cancella l'iscrizione
549 Iscritti
Per i Soci de Il Giglio

Sconti dal 10 al 30% presso

 argenio.jpg

 enodelta.jpg

 TavernaArte.jpg

 mailboxesetc.jpg

 logo_San_Gennariello.jpg

 Mellis_logo.jpg

Contattaci
Scrivi a Editoriale Il Giglio  Scrivici
Aggiungi ai preferiti  Preferiti
Segnala questo sito ad un amico  Segnala questo sito
Versione palmare   Versione palmare
Difesa della Vita - ABORTO - Silvio Viale: chi era costui?

Riportiamo l'articolo di Stefano Lorenzetto, pubblicato su Il Giornale, che con molta precisione traccia un ritratto del medico che ha avviato la sperimentazione della RU 486 in Italia.

Raro esempio di coerenza, in una vita spesa per la morte.

 

Vi sentireste garantiti se una ricerca sulla pranoterapia venisse affidata a Giucas Casella? E se una commissione d'indagine sul disturbo dell'identità di genere fosse presieduta da Platinette?

 

Questo, grosso modo, è avvenuto a Torino con la RU486, la pillola brevettata per sopprimere il concepito entro il secondo mese di vita: a coordinarne la sperimentazione, poi bruscamente interrotta dal ministro della Salute, è stato chiamato il dottor Silvio Viale, ginecologo dell'ospedale Sant'Anna, presidente dell'associazione radicale Adelaide Aglietta (pace all'anima sua, la militante del Centro italiano sterilizzazione aborto che in un appartamento del capoluogo piemontese praticava illegalmente l'interruzione di gravidanza con il metodo Karman, isterosuzione la chiamano i cólti, con una pompa per bicicletta, in sostanza) nonché consigliere di Exit Italia, il sodalizio pro eutanasia già inquisito per omicidio del consenziente. Un medico che dal 2000 si batte con tutte le sue forze per introdurre la RU486 su vasta scala, manco avesse intravisto nella morte, anziché nella vita, la cifra della sua crescita professionale.

 
silvioviale2.jpg

Lo guardavo due giorni fa al telegiornale, questo dottor Viale, e m'impressionava la spensieratezza con cui, a uso e consumo delle telecamere, pescava la chiave giusta dal mazzo, apriva la cassaforte, afferrava uno dei flaconi di pillole affidati alla sua custodia e lo esibiva con orgoglio, quasi dovesse ingolosire le potenziali clienti. Ma che c'era da mostrare? Fossi stato nel suo camice bianco, avrei maneggiato quella roba con prudente riserbo, come si conviene a un veleno, a uno strumento di morte che - cito la Société suisse de gynécologie & obstétrique - «nel 5% dei casi provoca un'interruzione incompleta della gravidanza per cui è necessario effettuare un'aspirazione o un raschiamento dell'utero» e «in casi eccezionali fa sì che la gravidanza prosegua apparentemente intatta», per cui «è vivamente raccomandata un'interruzione chirurgica, perché i medicamenti assunti possono provocare malformazioni del feto». Altro che panacea incruenta e indolore.

 

È l'intero curriculum del dottor Viale a lasciare interdetti. All'università di Torino rappresenta gli studenti con una lista chiamata «Il clistere»: sorvoliamo sugli effetti conseguiti. Divenuto uno dei leader di Lotta Continua, viene arrestato, passa sei mesi in galera, esce e scappa all'estero. Nell' ‘83 è l'unico latitante al processo per gli scontri culminati col rogo del bar “Angelo azzurro”, in cui morì arso vivo uno studente-lavoratore che si trovava lì per caso: lo assolvono per insufficienza di prove.

 

Emigra nei Verdi e viene fermato dalla polizia mentre fuma spinelli davanti alla prefettura. Eletto in Consiglio comunale, nel '96 fa passare un ordine del giorno «per la sperimentazione di somministrazioni controllate di oppiacei» e l'anno dopo chiede lo stesso per l'eroina. Per convincere i colleghi meno fumati, nel '99 organizza un «cannabis buffet» in sala consiliare e regala piantine di canapa indiana. Nella campagna elettorale per le regionali offre migliaia di bustine di cannabis, sostenendo che l'omaggio «è adatto per tisane, confezionare torte o insaporire arrosti».

 

Candidato sindaco di Torino nel 2001, Viale inserisce nel suo programma «una politica innovativa sulle droghe» e, già che c'è, aggiunge: «Pure le attività legate alla prostituzione, sia femminile sia maschile, devono essere affrontate con soluzioni di tolleranza per tutelare la parte più debole (la persona che si prostituisce)».

 

Ormai è lanciatissimo. Propone che a Torino si tengano i Giochi olimpici gay. Si batte per far rimuovere il crocifisso dall'aula civica. Reclama l'intitolazione di una strada a Che Guevara. Manifesta davanti all'eros center Viva Lain, frequentato da calciatori e divi, per invocare la legalizzazione della prostituzione. Lancia un appello perché sia mandata in onda a Domenica in l'intervista con Monica Lewinsky, la stagista che intratteneva il presidente Clinton nello Studio ovale.

 

Riccardo Ferracini gli dedica un capitolo del libro Medici (Edizioni Sonda). Viale, nell'occasione, si descrive così: «La mia categoria si divide in due fazioni: i playboy e i frustrati. Io, ahimè, appartengo alla seconda, ma a dispetto dei primi confesso che loro raccontano un mucchio di barzellette sporche». Dal che si deduce che i ginecologi o sarebbero impegnati a sedurre le pazienti e a divertire gli amici con racconti pecorecci oppure a rosicchiarsi le unghie e a eseguire aborti. Bella categoria, davvero.

 

Ma è sulle questioni di vita o di morte che il dottor Viale cava fuori il meglio di sé. L'8 marzo 2004 firma 100 ricette che prescrivono la cosiddetta «pillola del giorno dopo» e si mette a distribuirle alle studentesse universitarie: è il suo modo di celebrare la festa della donna. Due mesi dopo, in conferenza stampa, inghiotte una pillola di Norlevo («al massimo mi procurerà un po' di nausea», rassicura i colleghi di partito perplessi), per dimostrare che «non vi è alcuna obiezione medica che impedisca di vendere liberamente la contraccezione d'emergenza senza ricetta». E quando nel marzo di quest'anno Theresa Marie Schindler Schiavo, l'americana in stato vegetativo, viene lasciata morire di fame e di sete dopo una terribile agonia durata 14 giorni, detta trionfante all'Ansa: «Terri è finalmente libera e lo sono anche i suoi familiari».

La coerenza, innanzitutto: attraverso Exit Italia il dottor Viale vorrebbe accompagnarne verso l'uscita un bel po', di comatosi e malati terminali, mediante la legalizzazione dell'eutanasia «passiva, attiva e l'assistenza al suicidio», come specificato in un ordine del giorno fatto approvare dal Consiglio comunale.

 

Exit Italia è un'associazione in cui vige una straordinaria libertà di pensiero. Infatti il suo presidente, Emilio Coveri, mi confidò d'essere sì favorevole alla dolce morte ma contrario all'aborto, un trapasso che evidentemente giudica a basso contenuto zuccherino. «Ritengo che sia un omicidio, però non lo scriva, per favore», aggiunse spaurito. Indovinate chi temeva di mettersi contro.

 

L'Ospedale Sant'Anna pare abbia stabilito un record nazionale: pratica ogni anno circa 4.000 interruzioni chirurgiche, che corrispondono al 37% di quelle eseguite in Piemonte e al 3% di quelle eseguite in Italia.

Una catena di montaggio, o di smontaggio, fate voi. Nel giugno scorso i carabinieri dei Nas hanno avviato accertamenti dopo che un parroco, don Piero Gallo, ha denunciato che feti di 5-6 mesi, usciti vivi da aborti terapeutici avvenuti nella divisione di ostetricia e ginecologia, vengono lasciati morire dai medici. A riferirglielo sono stati alcuni dipendenti dello stesso ospedale.

 

Una delle prime gestanti ammesse a inghiottire la pillola RU486, tale Carla, trentenne, ha dichiarato a Repubblica: «Non è mai superfluo ricordare che per una donna quella dell'aborto è sempre una scelta difficile e dolorosa». Parlava per esperienza personale, visto che nel 1995 aveva già abortito col metodo tradizionale. Sono ben sfortunate le donne che si rivolgono all'ospedale Sant'Anna: due scelte «difficili e dolorose» nel giro di soli dieci anni non si augurano alla peggior nemica. La prossima volta che cosa le faranno sperimentare?

 

Intralciato nei suoi piani, il dottor Viale l'ha subito buttata in politica, dando del fascista a Francesco Storace con questa elegante perifrasi: «Un ministro del Ventennio proiettato nel XX secolo». Saremmo già nel XXI, ma gli veniva bene la battuta.

 

Conta niente che le due pagine con cui gli ispettori ministeriali hanno bocciato la sperimentazione della RU486 rechino la firma del dottor Nello Martini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, conosciuto nella sua città - che è anche la mia - come un ex socialista che ha fatto carriera quand'era ministro Rosy Bindi.

 

Conta niente che il procuratore Raffaele Guariniello, formatosi alla scuola dei noti reazionari Norberto Bobbio e Alessandro Galante Garrone, avesse aperto fin dal 2003 un'inchiesta sulla sperimentazione della RU486 e proprio per i medesimi motivi che hanno indotto Storace a intervenire.

 

Conta niente che il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Giuseppe Del Barone, abbia dichiarato fin dal 2002: «Non riesco a considerare l'adozione della pillola abortiva come una conquista o un segno di evoluzione e di modernità. Il fatto che sia adoperata da anni negli Stati Uniti e in quasi tutti i Paesi europei non rende meno penoso il suo uso».

 

Il dottor Viale tira dritto per la sua strada: «Procediamo finché non arriverà la lettera del ministero: abbiamo 20 donne in lista, tre abortiranno domani». Cioè ieri. Oggi quante? Va di fretta, il dottor Viale. Il paradiso non può attendere.

 

Stefano Lorenzetto

Il Giornale, 24.9.2005

 


Data creazione : 09/10/2005 - 21:25
Ultima modifica : 19/11/2005 - 21:47
Categoria : Difesa della Vita
Pagina letta 5741 volte


Anteprima di stampa Anteprima di stampa     Stampa pagina Stampa pagina

... Acquista qui on line ...

 

acquisti.gif

 

e paga con:

 

contrassegno

 

bonifico bancario

 

carta di credito

 

 

 

 

spese minime di spedizione: 

 

Paypal o bonifico € 4,00

contrassegno € 6,00

assicurata € 10,00

 

................................

 

Il Giglio in libreria

 

Napoli

Edicola Libreria G. Sansone

Via Manzoni, 19 bis

Libreria Guida Port'Alba

Via Port'Alba, 20

Libreria Logos

Via Alfredo Rocco, 55

Libreria Mondadori per Voi

Via dei Mille, 78

Libreria Neapolis

Via S. Gregorio Armeno, 4

Nola

Libreria Guida Nola

Vico Duomo, 19

Portici

Libreria Vocali non solo libri

II Viale Melina, 3

Sant'Agnello

Libreria Il Gabbiano

Via  M. Crawford, 21

Caserta

Libreria Guida Caserta

Via Caduti sul Lavoro, 29

Libreria Mondadori Caserta

Corso Trieste, 198/200

Capua

Libreria Guida Capua

Palazzo Lanza,Corso Gran Priorato di Malta, 25

Salerno

Libreria AR

Largo Dogana Regia, 12

Cava de' Tirreni

Libreria del Corso

Corso Umberto, 325

Cerca nel sito




Le attività di

FCbox.gif

Presentazione

Convegno sull'Immacolata Concezione

Seminari di formazione

2006

Alle radici della nostra crisi 

2007

Le Due Sicilie tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione 

2008

La Rivoluzione dopo il marxismo

2009

La Contro-Rivoluzione

2010

La Contro-Rivoluzione in azione 

email005.gif

fraternitacattolica@libero.it

..........................................

UnaVoceNA.gif

 

Motu proprio

Summorum Pontificum

 

Calendario liturgico 2010

 

PROPRIO DELLA

S. MESSA

 

Convegno di Una Voce

La Messa tridentina

nella tradizione e

nella vita della Chiesa

 

Documenti:

 

Vere dignum

manuale per partecipare

alla Messa tradizionale

in latino

 

Il Santo Rosario in latino

 

Opere di 

S. Alfonso de' Liguori:

Via Crucis 

Visite al SS. Sacramento

 

Il Messale Festivo Tradizionale

 

Sulla lingua latina

 

Un antico santino

 

La preghiera per gli Ebrei

 

..........................................

 

SANTA MESSA

in rito romano antico

canto gregoriano e S. Rosario

 

sabato, ore 17:00

 

chiesa di

S. FERDINANDO

piazza S. Ferdinando, Napoli

 

..........................................

 

Altre MESSE

tradizionali

in Campania

 

 

 

Napoli

Cappella dell'Assunta

Oratorio dei Gerolomini

Via Duomo, 142

giovedì, ore 17:00

 

Cappella dell'Immacolata

Fraternità San Pio X

Vico S. Maria a Lanzati, 21

domeniche e festivi, ore 11:00

 

Casamicciola

Basilica Pntificia

S. Cuore e S. M. Maddalena

Via Roma, 1

domenica e festivi, ore 9:30

 

Avellino

Chiesa S.Maria Assunta in Cielo

Piazza Assunta, 6 - Fazione Valle

giovedì, ore 19:30

 

Frigento (AV)

Santuario

Madonna del Buon Consiglio

mercoledì, ore 7:00

 

Benevento

Chiesa San Pasquale

via San Pasquale, 11

domenica, ore 12:00

 

 

 

Altre MESSE

tradizionali

in Italia

 

 

 

..........................................

email005.gif

unavocenapoli@libero.it

Visitatori

 335672 visitatori

 7 visitatori online

^ Torna in alto ^