|
L’astensione è una scelta legittima? Certamente sì e per molti motivi. Il fatto stesso che il legislatore abbia subordinato la validità del voto referendario al raggiungimento di un quorum (il 50% più uno degli aventi diritto al voto) indica che l’astensione è una delle possibilità previste, anzi si può dire che essa abbia una valenza addirittura maggiore della stessa espressione del voto, avendo il potere di vanificarne l’effetto. Il raggiungimento del quorum non è previsto per altre votazioni, come le consultazioni elettorali, perché, essendo indispensabile, nel sistema democratico, l’elezione di parlamentari ed amministratori per il funzionamento delle Istituzioni, è considerato dovere, oltre che diritto, di ogni cittadino partecipare a tale elezione. La consultazione referendaria invece è una votazione straordinaria, nella quale la totalità dei cittadini votanti viene chiamata alle urne da altri cittadini, che per questo hanno raccolto un numero cospicuo di firme e hanno formalizzato la richiesta. I cittadini chiamati possono esprimere la propria opinione in proposito sia rispondendo alla chiamata – e votando a favore oppure contro – sia non rispondendo alla chiamata. Nel caso dei prossimi referendum sulla fecondazione artificiale esistono in più altri motivi, molto più gravi, che determinano l’astensione come unica scelta opportuna. Infatti, bisogna ben considerare l'oggetto del referendum, la Legge 40/2004. Va detto con chiarezza, e ricordato al momento del voto, che essa contiene norme inconciliabili sia con il diritto naturale sia con i principi della morale cattolica e la presenza di elementi qualificanti, come il riconoscimento dei diritti dell’embrione nell’articolo 1, non basta a rettificare il giudizio globale su di essa. D'altra parte, bisogna anche riconoscere che essa ha posto alcuni limiti ad una situazione di gravissimi abusi e violenze contro la vita e la dignità degli embrioni, che hanno prodotto un numero inquantificabile di morti. Ora, se il 50% più uno degli elettori si recherà alle urne, permettendo di raggiungere il quorum di validità del referendum, ci troveremo di fronte a due possibilità: in caso di vittoria del SI’ : chi avrà votato a favore dell’abrogazione della legge 40 evidentemente si sarà assunto la gravissima responsabilità di permettere la manipolazione e l’uccisione di tutti gli embrioni che saranno sacrificati dal quel momento in poi; chi avrà votato NO avrà espresso un parere positivo su una legge moralmente inaccettabile e, soprattutto, avrà cooperato alla vittoria del SI’, collaborando al raggiungimento de quorum; in caso di vittoria del NO, chi avrà votato contro l’abrogazione della legge, avrà comunque espresso esplicitamente la propria approvazione per una legge moralmente inaccettabile. Infine, elemento molto più importante, è che il voto sulla legge 40 è un voto sul diritto alla vita degli embrioni, siano essi stati generati naturalmente o in provetta. Bisogna ricordare che: il diritto alla vita è oggettivo perché non si fonda sul riconoscimento da parte degli altri, il diritto alla vita è primario perché ogni altro diritto e facoltà riconosciuti ad un individuo, compresi quelli della madre o della coppia genitoriale, derivano da esso e sono secondari rispetto ad esso, il diritto alla vita è inalienabile perché neppure il titolare può decidere di trasferirlo ad altri, facendo esso parte della sua stessa natura. L’embrione, inoltre, non può essere considerato un livello di vita inferiore perché il concetto di persona non implica una gradualità, non si può, cioè, essere più persona o meno persona in base all’età o alla salute o alla capacità di relazione con gli altri o al livello di autocoscienza raggiunto. Per tutto questo l'astensione dal voto è l’unica scelta praticabile per i cattolici: per collaborare attivamente ad evitare la vittoria del SI’, per non esprimere approvazione per una legge moralmente inaccettabile, per affermare il principio che SULLA VITA NON SI VOTA!
Data creazione : 11/05/2005 - 16:33
Ultima modifica : 10/10/2005 - 10:32
Categoria : Difesa della Vita
Pagina letta 2746 volte
Anteprima di stampa
Stampa pagina
|