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Oltre al costo di 364,8 milioni di euro (circa 725 miliardi delle vecchie lire) per la comunità, annunciato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, ben due miliardi di vecchie lire, pari a più di un milione di euro, sono la somma in palio per la prossima tornata referendaria. Questa è la cifra che i Comitati promotori dei referendum incasseranno come rimborso per le spese sostenute, se sarà raggiunto il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto. Infatti, la legge n.157 del 3 giugno 1999, che regolamenta il finanziamento ai partiti tramite i rimborsi elettorali e referendari, all'articolo 1 comma 4 prevedede che: «In caso di richiesta di uno o più referendum, effettuata ai sensi dell'articolo 75 della Costituzione e dichiarata ammissibile dalla Corte costituzionale, è attribuito ai comitati promotori un rimborso pari alla somma risultante dalla moltiplicazione di lire mille per ogni firma valida, fino alla concorrenza della cifra minima necessaria per la validità della richiesta e fino ad un limite massimo pari complessivamente a lire 5 miliardi annue, a condizione che la consultazione referendaria abbia raggiunto il quorum di validità di partecipazione al voto. Analogo rimborso è previsto, sempre nel limite di lire 5 miliardi di cui al presente comma, per le richieste di referendum effettuate ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione». Mille lire - poco più di 50 centesimi - per firma, moltiplicate per le 500mila firme necessarie per convalidare la richiesta referendaria, fanno 500 milioni di lire per ogni referendum; poichè i quesiti sulla fecondazione assistita ammessi dalla Corte Costituzionale sono 4, si arriva ad un totale di due miliardi di lire, ovvero circa 1.033.000 euro. I Comitati promotori sono costituiti da vari soggetti, partiti, associazioni, sindacati e singoli, tra i quali spiccano: RADICALI, Cgil, Uil Unione italiana lavoratori, Sdi Socialisti democratici italiani, Rifondazione comunista, Italia dei Valori Lista Di Pietro-Occhetto, Repubblicani europei, PdCI Partito dei Comunisti Italiani, Nuovo PSI, Giovani Sdi, Giovani liberali, Associazione liberale italiana, Arci, Arcidonna, Arcigay, Di'gay project onlus, Crisalide AzioneTrans,Tribunale per i diritti del malato, Associazione Luca Coscioni, oltre a un nutrito numero di parlamentari di diversi partiti, sia dello schiaramento di centrosinistra che di centrodestra. È probabile che parlamentari e partiti, che già godono dei rimborsi elettorali, rinuncino alle loro quote a favore dei Radicali e delle varie associazioni. Sempre che venga raggiunto il quorum e il referendum sia valido. Un'altra ottima ragione per non andare a votare.
Data creazione : 04/04/2005 - 18:25
Ultima modifica : 10/10/2005 - 10:53
Categoria : Difesa della Vita
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